Sabato 31 maggio sarà giorno di lutto cittadino a Sant’Arcangelo Trimonte. Tutto il paese vestirà di nero e i negozi, gli agricoltori e i cittadini fermeranno le loro attività dalle 12 alle o12,30 «in segno di riflessione e di preghiera per quanti, in questi lunghi anni di sacrifici in nome dell’emergenza rifiuti, si sono ammalati di neoplasie, di ischemie o di altre malattie. Per quanti si sono sacrificati per le loro terre. Per la morte del futuro delle generazioni di questo paese». Il suono delle campane della chiesa di Santa Maria Maggiore sarà il segnale dell’inizio della manifestazione. Sabato in piazza scenderanno anche gli abitanti dell’*Irpinia*, un territorio invaso da discariche e stoccaggi di ecoballe. Il ritrovo per tutti sarà Avellino, Borgo Ferrovia alle 9,30. Da qui partirà un corteo che raggiungerà l’impianto di compostaggio di rifiuti. Le manifestazioni contro lo stato di degrado della regioni e l’«emergenza rifiuti» continuano domenica 1 giugno a Chiaiano, quartiere a nord di Napoli, dove proprio in queste ore si sta organizzando la manifestazione nazionale «per la salute, per l’ambiente, per la democrazia» che partirà dalle 16 dalla metropolitana. Adesioni pullman organizzati da Caserta, Salerno, Terzigno, Marano, Mugnano, Calvizzano, Serre, e Giugliano. In treno arriveranno i No dal Molin dal Veneto, due autobus dei No tav dalla Val di Susa, due autobus dei centri sociali di Bologna, da Roma i collettivi universitari della Sapienza e i sindacati i di base Rdb e Cobas, da Palermo i collettivi universitari e la rete anti razzista.
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