Sotto accusa il Piano regolatore di Roma [Prg], ora all’esame sia della procura che del Tar. L’indagine della procura per presunte violazioni
delle norme urbanistiche è partita dopo l’ormai nota puntata di Report «I re di Roma». I magistrati hanno ricevuto, qualche giorno fa, i
documenti riguardanti il Prg, le varianti e gli accordi di programma, che la guardia di finanza ha preso in consegna dagli uffici del Campidoglio. Al Tar, invece, si sono rivolte le associazioni Italia Nostra e Vas, che contestano l’iter seguito per fare votare al consiglio comunale la ratifica del nuovo Piano regolatore. «Si è trattato di una grave violazione della normativa, coscientemente voluta perché–denunciano le associazioni–vi era l’esigenza ‘politica’ di approvare in tutta fretta il nuovo Prg prima che il sindaco Walter Veltroni si dimettesse e venisse conseguentemente sciolto l’intero consiglio comunale». A conferma di ciò, Italia Nostra e Vas ricostruiscono l’iter del Prg, che nell’ultima fase ha subito una eccezionale accelerazione. «La fine dei lavori della conferenza di copianificazione, inizialmente fissati per la fine dello scorso mese di marzo, è stata brutalmente anticipata agli inizi di febbraio. E alla maggioranza del consiglio è stata imposta la ‘ratifica’ dell’accordo di copianificazione».






