Nuove giunte, vecchi problemi. In due lettere inviate al sindaco di Roma Gianni Alemanno, e al presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, il Coordinamento dei comitati romani contro l’elettrosmog chiede di rilanciare le politiche di tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico. Negli ultimi anni, a Roma e nella provincia, si è moltiplicata la diffusione senza controllo di ripetitori e tralicci, legata alle nuove tecnologie. Il Coordinamento ricorda che solo a Roma si contano oltre «2800 antenne di telefonia mobile, un primato europeo, che, in assenza di un piano regolatore degli impianti, non solo contribuisce ad abbrutire ed offendere i profili della città, ma costringe la popolazione all’esposizione forzata a frequenti e potenti campi elettromagnetici».
Il Coordinamento chiede al sindaco di inserire agli atti del consiglio comunale la proposta di delibera di iniziativa popolare che prevede un piano pubblico di regolamentazione. Al presidente della provincia, il Coordinamento imputa di aver pubblicizzato, tra le priorità del programma, la diffusione del Wi-fi in tutto il territorio, «senza avviare un preventivo confronto con le realtà sociali che da anni si battono per contenere gli effetti sanitari ed ambientali dell’elettrosmog».






