Chiaiano idonea? Il geologo Ortolani smentisce «La Repubblica»

«Bell’articolo, i miei complimenti, non conosco Dario Del Porto, un giornalista molto serio, scrupoloso, che ha verificato la veridicità delle notizie, anche molto sensibile a chi gli ordina qualche cosa». Questo l’ironico commento all’articolo, apparso oggi su «La Repubblica», del professor Franco Ortolani, ordinario di geologia al dipartimento di pianificazione e scienza del territorio all’università «Federico II» di Napoli. L’articolo titola: «Napoli, dalle analisi ok alla discarica». la discarica è quella di Chiaiano.
Il professor Ortolani è anche uno dei membri che i Comitati hanno scelto per far parte della Commissione che dovrà esprimere il parere sull’idoneità [o meno] della cava ad essere trasformata in discarica.
«È tutto inventato, durante i nostri rilievi non abbiamo trovato la pietra lavica. Partiamo con l’accertare che noi agiamo in base alla scienza e alla tecnica, in base alle quali non è stata trovata la lava, anche se l’articolo dice il contrario. È talmente grave e serio il problema che mi sembra molto strano che un giornale serio come ‘La Repubblica’ si presti a diffondere notizie false su un argomento di questo tipo. Mi pare che il quotidiano goda anche di un finanziamento pubblico, quindi credo che debba fornire notizie esatte. Invece l’articolo è completamente inventato. Perché l’abbia fatto non lo so, chiaramente non rasserena l’ambiente e gli animi».

Franco Ortolani, insieme ai suoi colleghi che stanno seguendo le indagini all’interno del sito, spiega che per il momento gli unici dati disponibili sono quelli relativi al tipo di roccia che viene attraversata dalla sonda che deve attraversare la falda. «Sono tufi e sedimenti vulcanici sciolti, tutti permeabili, che lasciano passare velocemente l’acqua. L’altro giorno con l’acquazzone che c’è stato qui a Napoli si sono raggiunti cento millimetri d’acqua, un bel quantitativo che è affluito sul fondo della cava e immediatamente assorbito. Questo vuol dire che c’è una facilità estrema di percorrenza nelle rocce del sottosuolo, per cui un liquido si disperde entro poche ore e raggiunge la falda».

Dopo l’annuncio «Chiaiano è idonea» di Berlusconi, della fine di maggio, oggi eccone un altro, su cui lo stesso Bertolaso è molto scettico: «Ripuliremo Napoli dai rifiuti entro la fine di luglio». Oggi si scopre che Chaiano è «idonea».
Sabina del Presidio non ha dubbi che questa sia un’operazione fatta ad hoc. «Questo articolo è stato scritto apposta per influenzare e condizionare l’opinione pubblica. È una operazione che stanno facendo da tanto tempo, tutti i media, spacciando Chiaiano come discarica già da mesi, quando invece nessuna ordinanza, in cui si dice esplicitamente che il sito di Chiaiano è stato scelto, è stata firmata», dice.

La Commissione di tecnici ed esperti sta ancora lavorando ai carotaggi nel sito e i risultati saranno resi noti presumibilmente per la metà di giugno. Intanto domani, sempre secondo il quotidiano la Repubblica, il super-commissario Gianni De Gennaro dovrebbe annunciare l’idoneità della cava. «Siamo convinti – ha detto il sindaco di Marano Salvatore Perrotta – che la valutazione di tutti gli aspetti della questione non potrà che portare ad un esito negativo della scelta paventata, sia per la vicinanza ad ospedali e centri abitati che per motivi meramente tecnici: la capienza limitata rispetto alle aspettative, la eventuale necessità di corposi interventi di permeabilizzazione ed i massicci interventi di tipo urbanistico per realizzare le vie di accesso sono di per sé elementi che richiederebbero tempi lunghi e risorse finanziarie ingenti, spropositate rispetto alla natura emergenziale dell’intervento. E credo che il governo non abbia alcuna voglia di sentirsi accusato, come accaduto in passato, di sprechi di denaro pubblico sulla scia dell’emergenza rifiuti». I
ntanto la mobilitazione dei cittadini di Chiaiano e Marano continua. Stasera è in programma una assemblea pubblica alle 18 al presidio di piazza Rosa dei Venti e domani mattina alle 11 andranno tutti sotto palazzo Chigi «e sicuramente torneremo in piazza per accogliere la nuova ‘visita’ del presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Napoli».

Tags assegnati a questo articolo: beni comuni, Campania, rifiuti, ambiente

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