Sono partiti questa mattina presto alcuni cittadini dei Comitati di Chiaiano e Marano alla volta di Roma per ritrovarsi tutti a manifestare prima davanti al ministero dell’ambiente per incontrare poi il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. Erano una sessantina. «Abbiamo chiesto – ha detto uno dei rappresentanti – che venga eliminato il decreto Berlusconi perché non vogliamo una discarica che sorge in un’area ospedaliera e naturalistica». Il ministro ha ribadito «l’impegno ad intervenire sul fronte delle bonifiche per risanare le aree interessate e ad intervenire anche sul piano degli assetti idrogeologici, problema storico della zona, per assicurare una gestione attenta e sicura del territorio, d’intesa con le comunità residenti», ribadendo la scelta del governo di «proseguire nella sua azione per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania e che, per quanto riguarda Chiaiano, sono stati avviati accertamenti tecnici il cui svolgimento è seguito dal sottosegretario Bertolaso».
Dopo essere stati al ministero dell’ambiente sono stati ricevuti dal sottosegretario con delega ai rifiuti Guido Bertolaso.
Al termine i comitati dovrebbero tenere una breve conferenza stampa sugli esiti dei due incontri.
Nel corso della mattinata è arrivata la notizia della revoca degli arresti domiciliari per Marta Di Gennaro, ex vice di Guido Bertolaso quando era al vertice del Commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania. Il Gip di Napoli Rosanna Saraceno ha sostituito la detenzione con l’«interdizione da pubblici incarichi che abbiano attinenza con materie ambientali».
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