Chiaiano. Dopo Ortolani anche l'ingegner Spizuoco afferma: «Cava non idonea»

Dopo il commento del professor Ortolani, membro della Commissione che sta esaminando la cava di Chiaiano per verificarne l’idoneità – pubblicato da Carta il 9 giugno – che afferma come la cava non sia idonea a diventare discarica, oggi parla l’ingegnere Angelo Spizuoco. Anche lui, uno dei componenti della Commissione, non ha dubbi sulla non idoneità della cava: «Alla luce del rilievo effettuato con il laser-scanner è possibile affermare senza ombra di dubbio che i fronti di cava di tufo di Chiaiano [con particolare riferimento ai fronti più alti che raggiungono anche i 70 metri] non sono in condizioni di sicurezza». Spega meglio Spizuoco: «Esiste una situazione di pericolo che riguarda le intere pareti tufacee sotto l’aspetto globale, cioè che non riguarda il singolo blocco che potrebbe staccarsi, ma un crollo che potrebbe quantificarsi anche in migliaia di metri cubi di roccia». Quindi dal rilievo presentato che l’ingegnere ha presentato al tavolo tecnico, si evince che potenzialmente vi sono intere «fette» di parete che non sono in condizioni di sicurezza.
«Sono elementi dei quali non si potrà non tener conto – ha commentato il sindaco di Marano Salvatore Perrotta – anche in termini di analisi costi e benefici. Mettere in sicurezza quella cava significherà un investimento ingente che finirebbe per risultare uno spreco se dovesse servire a fronteggiare per pochi mesi l’emergenza rifiuti».

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