Nel consiglio dei ministri di domani, secondo quanto il ministro Giulio Tremonti ha detto durante la conferenza stampa della riunione del G8 a Osaka, sarà presentato il disegno di legge che avvia, nelle intenzioni del governo, il ritorno del nucleare in Italia. Il testo, per il momento ancora in fase di completamento, prevederebbe quattro centrali termonucleari, la cui collocazione, secondo Tremonti, sarà scelta secondo criteri rigorosi e trasparenti. Per dare l’idea che il ddl sul nucleare sia parte di una vera politica energetica, il governo ha anche ripetuto che potrebbe essere presentata già domani la cosiddetta Robin Hood Tax, sui superprofitti dei petrolieri causati dall’aumento del costo del petrolio. In realtà, la nuova tassa sarebbe soprattutto simbolica e non avrà effetti né sulle bollette né sul costo dei carburanti. Per il nucleare, invece, si tratterà di capire se le nuove centrali saranno coperte dal segreto di stato, come il decreto approvato dal governo Prodi dopo le elezioni ed entrato in vigore lo scorso primo maggio, ha reso possibile fare. C’è attesa inoltre per capire qual è la soluzione al problema delle scorie radioattive ancora in Italia: la procedura per individuare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie si è infatti bloccata molti mesi fa senza arrivare al dunque.






