Tra cinque o dieci anni i ghiacci del Polo nord potrebbero essere un ricordo. I dati diffusi dall’Nsidc, agenzia governativa statunitense incaricata di monitorare lo stato dei ghiacci polari, dicono che il disgelo, arrivato all’inizio dell’estate artica procede molto più velocemente della norme e per aree molto più vaste. I ghiacci eterni, insomma, potrebbero ben presto non essere più tali. Già lo scorso anno, la superficie di Artico rimasta sgombra da ghiacci durante l’estate si era estesa, ma secondo i ricercatori statunitensi, il record del 2007 sarà presto superato. Il disgelo estivo, però, non è visto da tutti come una tragedia. Stati uniti, Canada e Russia stanno già cercando di trarre vantaggio dalla fine dei ghiacci, sia aprendo nuove rotte commerciali attraverso l’Artico, sia studiando il modo di sfruttare il fondo marino per le ricerche di idrocarburi. Le principali organizzazioni ecologiste mondiali premono per un trattato che vieti – come in Antartide – ogni attività industriale e militare.
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