Al momento in cui scriviamo, il Consiglio regionale straordinario convocato per la presentazione dell’integrazione al piano commissariale
dei rifiuti non è ancora cominciato: a intervenire è il presidente della Regione, Piero Marrazzo, ancora in qualità di commissario di governo per
l’emergenza ambientale, in scadenza il 30 giugno. Davanti all’ingresso stanno manifestando da questa mattina il Comitato Malagrotta, il Comitato contro l’inceneritore di Albano, Wwf, Rete regionale rifiuti e l’Occhio del riciclone
Quello che presenta oggi Marrazzo, è un piano che non contiene più i nefasti interventi inizialmente previsti a Civitavecchia [impianto di pirolisi, cioè un inceneritore, e combustione nella centrale a carbone del cdr], né l’ampliamento della mega discarica di Malagrotta. Sull’impianto di incenerimento di Albano, la sinistra ha deciso di intervenire in aula per ribadire la più netta contrarietà e la continuazione della battaglia affinché non si realizzi.
Un obiettivo possibile grazie all’uscita dalla gestione commissariale, che consentirà finalmente agli enti locali di giocare la propria partita nella definizione del Piano dei rifiuti ordinario che dovrà essere predisposto entro il 31 dicembre, come dice un ordine del giorno che tutta la maggioranza si è impegnata a votare oggi.






