«Non si può consentire a una minoranza organizzata di non rispettare la legalità. Non si può consentire a questa minoranza di occupare una ferrovia, un’autostrada, un aeroporto. E’ una violenza contro gli altri viaggiatori, contro i cittadini, contro le istituzioni, contro lo Stato». Berlusconi affonda sui magistrati e non risparmia bordate neanche sulle lotte dei Comitati campani e quelle dei No Tav: «Noi vogliamo garantire l’autorità dello Stato, così in Campania come ovunque. Noi dobbiamo recuperare l’autorità dello stato e per farlo dobbiamo usare la forza dello stato». «Ed è per questo – avverte Berlusconi – che il problema dei rifiuti a Napoli così come quelli della Tav e del Frejus», va risolto usando la forza dello stato, Le minacce di Berlusconi non fermano i cittadini che questa mattina hanno organizzato una «Soft-Walk», una «marcia lenta» sulla tangenziale di Napoli per protestare contro l’allestimento della discarica cittadina nella cava di Chiaiano. 139 auto hanno sfilato per più di un’ora a venti chilometri orari esponendo bandiere e altri manifesti per dimostrare che «anche con una forma di protesta assolutamente legale si può paralizzare una città se un pezzo dei suoi abitanti comincia a sentirsi calpestato… ma in questo caso vuole anche dimostrare fattivamente quali siano i problemi di trasporti dei rifiuti che erano uno dei tanti motivi di non idoneità della cava di Chiaiano, improvvisamente cancellato da Bertolaso!», hanno detto i manifestanti.
Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania, democrazia






