L’assessore regionale ai lavori pubblici, Bruno Astorre [Pd], ha chiesto al ministro alle infrastrutture e ai trasporti, Altero Matteoli [Pdl], un incontro per discutere delle opere «strategiche» nel Lazio contenute nei protocolli sottoscritti l’8 novembre 2006 tra ministro alle infrastrutture [Antonio Di Pietro], Regione Lazio [Piero Marrazzo] e Anas Spa. Si tratta più o meno delle stesse opere della legge Obiettivo, varata nel 2001 dal precedente governo Berlusconi [alle infrastrutture Pietro Lunardi, all’ambiente Matteoli, presidente della Regione Francesco Storace-Destra]. Sono il corridoio Roma-Latina e collegamento Cisterna-Valmontone, il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia, le complanari dentro Roma della A24, l’adeguamento della Salaria. Ferrovie zero. Per ottenere i fondi necessari a realizzarle, l’assessore Astorre domanda al governo di inserirle nel Dpef 2009. Tre giorni fa, il presidente Marrazzo ha chiesto al ministro all’ambiente Stefania Prestigiacomo l’aiuto finanziario necessario a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Piano dei rifiuti. Contiamo sul fatto che il governo, già svenato per i 500 milioni di euro concessi al comune di Roma retto da Gianni Alemanno, non voglia dissanguarsi per una Regione di centrosinistra: e finanziare la raccolta differenziata costa molto meno dell’asfalto.






