I dati elaborati da Legambiente ed Arvu parlano chiaro: il territorio del XV Municipio, Portuense, periferia ovest della capitale, detiene il primato dell’inquinamento acustico. Si tratta di una delle zone della capitale che vanta il maggior numero di assi stradali di importanza comunale: via della Magliana, viale Marconi, via Portuense, nonché l’autostrada Roma-Fiumicino.
Nel corso degli ultimi dieci anni, i comitati e le associazioni ambientaliste hanno promosso diverse campagne per la riduzione del traffico e per un sistema di mobilità più attento alla salute dei cittadini. Tra queste, si segnala il progetto di risanamento acustico previsto da una delibera regionale nel 1995, che doveva risarcire gli abitanti del quartiere Portuense dalle opere di allargamento di via Portuense e di viale Isacco Newton. L’amministrazione cittadina ha prima stanziato 3 milioni e 800 mila euro per dotare il comprensorio di barriere antirumore, ma poi, ha progressivamente assottigliato la cifra, in un assurdo gioco di tagli. «Oggi – ha dichiarato Giuseppe Teodoro, portavoce dei Verdi nel Municipio XV – con il progetto approvato, i lavori di apposizione delle barriere non hanno ancora avuto inizio. Con buona pace degli abitanti che, secondo i dati dell’inchiesta, andranno incontro a ’disturbi significativi sul sistema nervoso, con riduzione delle capacità uditive».






