Il sindaco di Tarquinia [Viterbo] Mauro Mazzola, da un anno alla guida di una giunta di centrosinistra, è nell’occhio del ciclone. Il consigliere della sua maggioranza, Marco Tosoni [Sd], gli ha riconsegnato in questi giorni la delega all’ambiente «per non aver avuto modo di lavorare liberamente», in particolare sulla questione della centrale a carbone di Civitavecchia. E i No coke si apprestano a diffidare il sindaco per avere accettato le compensazioni offerte dall’Enel in cambio del silenzio sull’uso del carbone nella centrale Torre Valdaliga nord. «Il sindaco Mazzola non ha alcuna delega a trattare le offerte economiche che l’Enel ha avanzato alle amministrazioni del comprensorio–dicono i No coke di Tarquinia–Il consiglio comunale, infatti, ha approvato più di una delibera che rifiuta le compensazioni. Quindi, finché le delibere non saranno
ritirate con un atto del consiglio stesso, il sindaco non è delegato a partecipare al tavolo convocato dalla Regione per trattare con l’Enel».
E hanno detto no al tavolo le associazioni locali e provinciali degli agricoltori di Tarquinia, che hanno inviato una lettera al presidente Piero Marrazzo per spiegare le loro ragioni. Le stesse che li avevano portati a organizzare, insieme al movimento No coke dell’alto Lazio, la grande manifestazione contro il carbone dello scorso 24 maggio.






