La decisione del consiglio di stato, resa nota oggi, accoglie il ricorso di Sorgenia Spa e boccia la sentenza del Tar che, il 22 febbraio, aveva
annullato l’autorizzazione del ministero per lo viluppo economico alla realizzazione della centrale turbogas ad Aprilia [Latina]. Dunque, archiviate le speranze di trovare una soluzione giudiziaria, si apre una nuova fase della vertenza ad Aprilia. E la Rete cittadini contro la turbogas annuncia che concentrerà tutte le energie sul fronte politico, che gli ha riservato un’altra delusione. La giunta regionale, infatti, ha approvato ieri la delibera che sospendeva, in attesa del pronunciamento del consiglio di stato, il parere favorevole concesso al progetto di Sorgenia nel 2006. «La delibera più breve della storia – ironizza Marco Procaccini, presidente della Rete – arrivata con grande ritardo, il giorno stesso dell’udienza del consiglio di stato. Un atto senza alcuna efficacia. Ora non c’è più niente da spettare: sta alla Regione, che ha in mano tutti i dati e gli elementi necessari, dire quello che intende fare a proposito di Aprilia. Senza prendere più in giro i cittadini». Intanto, la Rete contro la turbogas, l’Assemblea
permanente No fly di Ciampino e il Coordinamento contro l’inceneritore di Albano annunciano il campeggio dei No, dal 17 al 20 luglio, nell’area
del presidio di Aprilia.






