Non ne azzecca una l’assessore all’ambiente del comune di Roma, Fabio De Lillo [Pdl]. Appena insediato, poche settimane fa, ha fatto la prima
«sparata» a proposito della necessità di costruire quattro inceneritori, tutti addirittura nel perimetro comunale [sono quattro complessivamente
quelli previsti dal Piano regionale]. Ieri, è stato smentito addirittura dal suo sindaco, Gianni Alemanno, che ha bollato come «iniziativa personale tutta da verificare» l’idea lanciata da De Lillo di sostituire le Ztl [zone a traffico limitato] con l’ecopass, copiando il modello Milano. L’obiettivo dovrebbe essere la riduzione dell’inquinamento atmosferico, che invece l’ecopass fallirebbe totalmente. Lo dicono i dati dell’Aci, che Legambiente ha rielaborato: con le Ztl, i permessi di accesso al centro di Roma sono attualmente 65 mila; con il sistema meneghino dell’ecopass diventerebbero circa un milione, fra automobili e mezzi commerciali, i veicoli in circolazione nella Ztl. Ma se il Comune avesse veramente a cuore la salute dei romani e della città, avrebbe pensato a qualche efficace misura. Invece, i provvedimenti adottati finora vanno nella direzione opposta: abolizione della Ztl notturna, riduzione delle fasce blu, cancellazione delle domeniche ecologiche, rifiuto di ricorrere alle targhe alterne.






