Se ne parla da molto tempo, ma ora la faccenda è arrivata al pettine: piccole quantità di materiale debolmente radioattivo, assieme a rifiuti chimici e metalli pesanti, sono stati ritrovati sul sito dei Giochi Olimpici del 2012, a est di Londra. A rivelarlo è il ministro incaricato dei preparativi dei
Giochi, Tessa Jowell. Si tratta di un’ex zona industriale che le autorità intendono bonificare e dove, come è noto, alla fine degli anni sessanta è stato sepolto del materiale radioattivo usato per le strumentazioni nucleari, quando seppellire simili rifiuti non era ancora regolamentato in modo adeguato dalla legge. Regolari misurazioni hanno rilevato un’attività radioattiva superiore alla media, ovviamente le autorità hanno assicurato l’anno scorso che sono senza conseguenze per la salute dei residenti. In una risposta scritta a un’interrogazione parlamentare, la «ministra» Jowell ha dichiarato che circa un milione di tonnellate di terra dovranno essere decontaminate sul sito del parco olimpico. Ditte specializzate sono state ingaggiate dall’Olympic Delivery Authority, organismo incaricato della fornitura delle infrastrutture olimpiche, il quale ha garantito che nessun lavoratore o cittadino è stato esposto ai materiali ritrovati sul sito londinese.






