I movimenti, i cittadini e i comitati della Basilicata chiedono con urgenza l’istituzione del Parco Regionale dei Calanchi perché i calanchi materani [i creati per effetto dell’erosione delle acque superficiali sui pendii argillosi] potrebbero ospitare un deposito unico delle scorie radioattive a cui pare stia lavorando un apposito gruppo di lavoro. E oggi il senatore lucano Egidio Digilio [Partito delle libertà] e componente della Commissione ambiente, ha presentato oggi una interrogazione parlamentare ai ministri per lo Sviluppo economico e all’Ambiente nella quale si legge: «Il governo smentisca le notizie stampa sull’individuzione di un deposito di scorie nucleari nella Basilicata».
«La commissione nominata dal precedente Governo Prodi – sostiene Digilio – incaricata di studiare l’individuazione di uno o più siti per accogliere le scorie nucleari ancora presenti sul territorio nazionale, non risulta abbia ancora concluso il suo lavoro. La Basilicata, inoltre, ha già respinto, nel 2003, attraverso una forte ed unitaria mobilitazione popolare la scelta di localizzare a Scanzano Jonico un sito di scorie nucleari».
La smentita dei ministeri, secondo il parlamentare, dovrebbe servire a rassicurare le associazioni ambientaliste e le popolazioni interessate «allarmate e preoccupate dalle nuove voci»
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