Dopo una perdita di uranio nella centrale nucleare di Tricastin, le analisi hanno mostrato che le falde acquifere sono contaminate, senza però che si capisca l’origine dell’inquinamento, probabilmente antecedente. Il ministro dell’ambiente Jean-Louis Borloo ha annunciato il lancio di uno studio sullo stato delle falde acquifere nei dintorni delle centrali francesi.
Intanto attorno a Tricastin, poco distante da Avignone, aumentano le critiche sul sito nucleare e la gestione della crisi. L’autorità di sicurezza nucleare [Asn] ha sottolineato una «serie di disfunzioni e di negligenze umane» e ordinato la chiusura della stazione di trattamento di effluenti uraniferi della Socatri, controllata di Areva, all’origine della perdita e trasmesso le sue conclusioni alla giustizia. Mentre gli eletti locali accusano la prefettura di aver aspettato ben sette ore prima di avvertirli e chiedono ad Areva di risarcire i cittadini.
In Italia, il ministro dell’economia Giulia Tremonti ha dichiarato questa mattina davanti ai deputati che «il nucleare sarà il futuro dell’Italia e dell’Occidente».






