Domani, durante il consiglio dei ministri a Napoli, Berlusconi annuncerà che l’emergenza rifiuti è finita. Ma è solo il governo a crederci, non certo i cittadini e neanche la Commissione europea che ha spiegato come la procedura d’infrazione per l’Italia sui rifiuti «rimane aperta» in attesa di una decisione della Corte europea di giustizia. Poi Barbara Helfferich, portavoce del Commissario per l’ambiente, Stavros Dimas, ha aggiunto: «Berlusconi può dire quello che vuole ma contano i fatti, contano i risultati concreti e non gli annunci. Con gli annunci delle misure non si risolve nulla. E’ necessario l’attuazione del piano e vedere se questa attuazione è utile nel lungo periodo». Anche Roberto Della Seta, senatore del Pd e capogruppo in commissione ambiente, ha commentato l’annuncio di Berlusconi: «L’emergenza rifiuti non è finita, come sanno bene i cittadini campani. E Berlusconi farebbe bene, per rispetto verso di loro e verso la verità, ad evitare improbabili sceneggiate a metà tra fiction e propaganda», ha detto.
Oggi alle 19,30 al Presidio permanente della Rotonda Titanic di Chiaiano ci sarà una assemblea per discutere le prossime mobilitazioni. Ma prima, alle 17,30, alla metropolitana di Chiaiano si parte per l’iniziativa «donne in lutto». Decine di donne rigorosamente vestite di nero si ritroveranno «per unire tutte le zone e partire per zona Camaldoli con un autobus privato». «Non avremo megafoni o fischietti, sarà un momento di coscienza–dice Serena, una delle partecipanti–Avremo solo dei cartelloni attaccati al collo per facilitare questo percorso che comprenderà proprio la zona della cava che vogliono allestire a discarica».
Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania






