Botta e risposta fra l’assessore all’ambiente della Regione Lazio, Filiberto Zaratti [Verdi], e il suo omologo in campidoglio, Fabio De
Lillo [Pdl], su quanto Roma è carica di smog e sulle misure da adottare per non soffocare chi ci vive. Il piano di risanamento della qualità
dell’aria, preparato dalla Regione, individua nel ricorso alle targhe alterne e al blocco del traffico alcune delle misure necessarie per far
respirare la capitale, appurato che gran parte dell’inquinamento deriva dal traffico. De Lillo ha giudicato provocatorio il piano di Zaratti e ha annunciato l’intenzione di emendarlo, dichiarando la netta contrarietà alle targhe alterne e l’intenzione di approntare misure più
strutturali: biodisel, bike-sharing e domeniche del pic-nic nei parchi al posto delle vecchie domeniche ecologiche.
Nel frattempo, però, gli unici provvedimenti adottati dal comune sono stati la riapertura delle «strade verdi» alle auto private nel municipio II e la riduzione delle ztl, cioè le zone del centro a traffico limitato. Legambiente scrive all’assessore De Lillo per ricordare che da gennaio si sono avuti già 323 episodi di superamento dei limiti di legge per le polveri sottili. Il Wwf si rivolge al sindaco Alemanno per richiamarlo ai suoi compiti istituzionali e suggerire, per esempio, il car-pooling: chi guida senza passeggeri a bordo non circola.






