Una catena umana per salvare il Formicoso

I sindaci irpini con le fasce tricolore e i gonfaloni di 58 comuni dell’avellinese e moltissimi cittadini questa mattina hanno formato una catena umana che, mano nella mano, ha circondato l’area di Pero Spaccone, sull’altopiano di Formicoso, nel territorio del comune di Andretta.
E’ qui che il governo ha individuato un’area dove sarà realizzata una discarica di rifiuti – la terza in Irpinia, la decima del decreto legge sui rifiuti – da un milione di metri cubi. Per iniziare il governo ha mandato l’esercito a sorvegliare i terreni e non ha nessuna intenzione di togliere il filo spinato, di smilitarizzare il sito.
Ieri lo ha ribadito da Napoli Berlusconi aggiungendo che la protesta dei sindaci – che si erano incatenati davanti a palazzo Chigi e che successivamente sono stati ricevuti dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta – «inutile perché non ha ragione di essere».
Seimila persone – che hanno invitato i sindaci a dimettersi nel caso che la discarica venga realizzata – hanno hanno marciato dalle 9,30 al primo pomeriggio per tre chilometri. Con loro anche Vinicio Capossela, nativo di Andretta, uno dei paesi interessati dall’immenso immondezzaio, che il 18 luglio scorso aveva tenuto un concerto proprio a Pero Spaccone a sostegno del fronte del movimento «Nessuno tocchi il Formicoso». Alla giornata hanno aderito le organizzazioni sindacali provinciali, gli istituti scolastici dell’Alta Irpinia, il PD, i circoli di Rifondazione, i movimenti ambientalisti di Ariano Irpino e della Valle del Sabato.

Tags assegnati a questo articolo: formicoso, ambiente, rifiuti

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi