Il sito destinato dal governo ad accogliere 700 mila tonnellate di rifiuti in due anni non è ancora sicuro, né lavorano in sicurezza gli operai nel cantiere aperto tre mesi fa. Il rischio crollo delle pareti del costone tufaceo era stato rivelato dall’esame del laser scanner e lo conferma il sopralluogo di questa mattina del sindaco Salvatore Perrotta assieme ai due geologi, Franco Ortolani e Giovan Battista de Medici, nominati assessori al territorio e all’ambiente proprio per poter assumere la veste di «istituzionali» e accedere alla cava. Di violazioni della legge sulla sicurezza nel lavoro ha parlato invece il consigliere comunale con delega al lavoro Gemma Infantocci.
L’accesso alla cava è stato, invece, negato a una troupe televisiva indipendente che stava realizzando un documentario sulla vicenda e, da sempre, i rappresentanti dei comitati civici.
«Quello che abbiamo visto rafforza i nostri timori e le perplessità sulla scelta di realizzare una discarica a Cinque Cercole», ha detto Perrotta. Preoccupazioni che verranno raccontate stasera in Consiglio comunale e presto in una seduta congiunta con il Comune di Mugnano e la municipalità di Chiaiano. Sebbene si trattasse di una visita istituzionale, nel cantiere non c’erano i tecnici responsabili. «Mancanza grave e lavori inadeguati», tuonano gli assessori.
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