Dopo il uovo piano statunitense che ha stanziato 250 miliardi per acquistare le azioni di nove banche le borse schizzano su. Anche per le decisioni dell’Eurogruppo prese domenica scorsa e i provvedimenti varati ieri dai governi nazionali. Wall Street chiude in positivo con il Dow Jones e il Nasdaq oltre il +11 per cento in chiusura. A Tokyo addirittura c’è il record dello +14,5 per cento. Piazza Affari oggi si mantiene in forte rialzo al giro di boa di metà seduta. E’ la migliore fra le piazze finanziarie europee che conservano l’intonazione positiva con Londra in evidenza +5 per cento, Parigi +4,72, Francoforte +4,21, Madrid +4,27, Amsterdam +2,52, Stoccolma +5,67, Zurigo +4,64.
Molti intravedono la quiete dopo la tempesta tempesta finanziaria ma, dice il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, «la crisi non è ancora alle spalle», anche se l’Europa ha avuto «la capacità di agire in modo coordinato». E, alla vigilia del vertice Ue che ha in agenda oltre, alla crisi finanziaria, anche il cambiamento climatico, Barroso ha aggiunto «Non possiamo permetterci il lusso di dire che salvare il pianeta è come bersi un digestivo. Il cambiamento climatico non muta solo perché adesso c’é una crisi finanziaria».






