«La provincia di Roma è da questa mattina denuclearizzata», dice con soddisfazione Gianluca Peciola, il consigliere di Rifondazione che per il gruppo della Sinistra arcobaleno ha presentato in consiglio la mozione. Approvato a maggioranza con i voti del Pd e dell’Italia dei valori, il testo dichiara la Provincia «sfavorevole all’installazione di impianti nucleari per la produzione di energia sul proprio territorio» e dà mandato al presidente Nicola Zingaretti e alla giunta «di attuare tutte le iniziative necessarie e di attivare le idonee procedure» affinché quella di Roma sia dichiarata a tutti gli effetti «Provincia denuclearizzata».
La mozione chiede inoltre al presidente e alla giunta di promuovere le fonti energetiche alternative al nucleare e di sensibilizzare in questo senso le amministrazioni comunali, la Regione Lazio e lo stesso governo nazionale. L’iniziativa della Provincia di Roma segue le esperienze di altri enti locali, quale il comune di Termoli e alcuni comuni pugliesi, dove i consiglieri hanno chiesto di dichiarare i rispettivi territori «denuclearizzati», chiusi anche al transito di scorie o materiale radioattivo.






