E’ di queste ore la notizia che il ministero dell’ambiente ha iniziato il riesame del procedimento unico autorizzativo della centrale dell’Enel Torre Valdaliga nord a Civitavecchia [Roma]. In pratica ha riaperto l’Aia, cioè l’autorizzazione integrata ambientale, senza la quale l’impianto non può essere acceso: cioè esattamente quanto il movimento No coke ripete e documenta da tempo. Nell’incartamento, fra le osservazioni ricevute, il ministero ha inserito anche l’esposto firmato dai rappresentanti dei comitati cittadini No coke e dal delegato all’ambiente del Comune di Ladispoli [Roma].
«Quando la centrale è stata accesa in pompa magna, prima dell’estate, l’autorizzazione c’era oppure no?» si sono chiesti i No coke alto Lazio, che in proposito hanno presentato l’esposto alla procura della repubblica di Roma, inviato anche al prefetto di Roma, ai ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico, al Roan e al Noe. La richiesta è di verificare se nell’avvio della centrale «ricorrano ipotesi di reato o comunque violazioni di legge e, in caso affermativo, procedere all’emissione di provvedimenti anche di natura cautelare e alla sospensione della fase di avvio della centrale di Torre Valdaliga nord, a tutela della salute della popolazione e dell’ambiente, per ripristinare la legalità eventualmente violata». http://nocoketarquinia.splinder.com
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