Stefania Prestigiacomo ministra radioattiva

Alle sparate continue del ministro per lo sviluppo Claudio Scajola, si uniscono adesso quelle della ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. In un’intervista con Maurizio Belpietro, Prestigiacomo ha detto che «il nucleare è l’energia più pulita in assoluto». Forte di questa convinzione, la ministra dell’ambiente sta lavorando «in tandem» con Scajola per «veder realizzato il primo impianto entro i prossimi cinque anni». Prestigiacomo, dopo la figuraccia rimediata a Bruxelles a proposito dei tagli delle emissioni di CO2 che il governo vorrebbe rinviare, torna alla carica: «Le nuove centrali producono energia in maniera sicura». Sarebbe questa la ricetta del governo per rispettare i parametri di Kyoto e il piano europeo per ridurre le emissioni inquinanti. Ma Prestigiacomo va oltre e «arruola» d’ufficio il nucleare tra le «energie pulite». «C’è un forte impegno del governo a favore delle energie rinnovabili, che sono appunto quelle pulite», dice la ministra nell’intervista. E’ un trucco: rinnovabili e pulite non sono sinonimi. Il nucleare, che pulito comunque non è, non è nemmeno rinnovabile, dato che l’uranio è una risorsa scarsa e in via di esaurimento. «Pulite» è un aggettivo buono solo per il nuovo spot energetico che il governo si prepara a lanciare assieme all’Agenzia per la sicurezza ambientale, la cui creazione è stata prevista con un emendamento alla Finanziaria.

Tags assegnati a questo articolo: nucleare

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi