Alle sparate continue del ministro per lo sviluppo Claudio Scajola, si uniscono adesso quelle della ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. In un’intervista con Maurizio Belpietro, Prestigiacomo ha detto che «il nucleare è l’energia più pulita in assoluto». Forte di questa convinzione, la ministra dell’ambiente sta lavorando «in tandem» con Scajola per «veder realizzato il primo impianto entro i prossimi cinque anni». Prestigiacomo, dopo la figuraccia rimediata a Bruxelles a proposito dei tagli delle emissioni di CO2 che il governo vorrebbe rinviare, torna alla carica: «Le nuove centrali producono energia in maniera sicura». Sarebbe questa la ricetta del governo per rispettare i parametri di Kyoto e il piano europeo per ridurre le emissioni inquinanti. Ma Prestigiacomo va oltre e «arruola» d’ufficio il nucleare tra le «energie pulite». «C’è un forte impegno del governo a favore delle energie rinnovabili, che sono appunto quelle pulite», dice la ministra nell’intervista. E’ un trucco: rinnovabili e pulite non sono sinonimi. Il nucleare, che pulito comunque non è, non è nemmeno rinnovabile, dato che l’uranio è una risorsa scarsa e in via di esaurimento. «Pulite» è un aggettivo buono solo per il nuovo spot energetico che il governo si prepara a lanciare assieme all’Agenzia per la sicurezza ambientale, la cui creazione è stata prevista con un emendamento alla Finanziaria.
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