Duro attacco dell’associazione ecologista alla lobby europea dell’industria dell’auto. Ieri a Bruxelles i rappresentanti delle case automobilistiche hanno incontrato i vertici dell’Ue e i leader dei paesi membri per discutere, al ribasso, il piano di taglio delle emissioni di CO2. «L’industria automobilistica sta chiedendo ai contribuenti di pagare la loro mancanza di responsabilità e nel frattempo continua a sfornare automobili inefficienti – dice Andrea Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di Greenpeace – Le case automobilistiche continuano a lamentarsi, gonfiando i costi per ridurre le loro emissioni di CO2 e ignorando i significativi benefici per i consumatori derivanti da automobili meno inquinanti – continua Lepore – Invece di rispondere alla crescente domandadi automobili più pulite, le case automobilistiche scelgono di continuare a pesare sui contribuenti, chiedendo sussidi ai governi». Fino a quando le case automobilistiche continueranno a sfuggire alle proprie responsabilità, conclude l’associazione, ogni euro di sussidi di stato sarà un euro a sostegno dei cambiamenti climatici.
Tags assegnati a questo articolo: clima






