La discarica di Malagrotta, nel Municipio XVI di Roma, non chiuderà neppure alla fine di quest’anno, ma solo quando sarà attivata un’altra discarica. E l’unico sito finora proposto alla Regione, come ha riferito l’assessore alla casa con delega «limitata» ai rifiuti Mario Di Carlo, è a poca distanza da Malagrotta, ai Monti dell’Ortaccio, nello stesso Municipio, alle spalle dell’inceneritore di rifiuti ospedalieri. «Ci avevano detto che se volevamo la chiusura della discarica più grande d’Europa, con la quale conviviamo da oltre trent’anni, dovevamo accettare la costruzione del gassificatore – denunciano i cittadini del comitato Malagrotta – Ora questo non basta più e ci dicono che prima deve essere pronta la nuova discarica, auspicabilmente nell’arco di quattro-cinque mesi».
Nel frattempo Manlio Cerroni, proprietario sia di Malagrotta che dell’area Monti dell’Ortaccio, ha annunciato l’inaugurazione del gassificatore il 13 novembre, nonostante i rilievi dei vigili del fuoco e dei carabinieri del Noe e nonostante non abbia ancora ottenuto l’autorizzazione integrata ambientale. E mentre il sindaco di Roma Alemanno tace e il presidente della Regione Marrazzo difende l’impianto, il comitato Malagrotta chiede una riunione congiunta urgente dei consigli dei Municipi XV e del XVI per affrontare i problemi enormi che questa zona della capitale presenta.






