Carbone a Civitavecchia: è l'Enel che paga e decide

Al porto di Civitavecchia [Roma] è arrivata giorni fa la prima nave con ottomila tonnellate di carbone, destinate alla centrale Enel Torre
Valdaliga nord, trasportate abusivamente e con una procedura non autorizzata. La notizia viene divulgata dal movimento No coke, che
denuncia altri fatti addirittura più gravi. «L’Enel Spa conferma l’utilizzo del più conveniente carbone sporco e cancella l’impegno a
ridurre del 30 per cento le emissioni inquinanti – dicono i No coke – Intanto, restano in colpevole silenzio i sindaci di Civitavecchia,
Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Santa Marinella. Da quando hanno partecipato al tavolo di trattativa organizzato dalla Regione Lazio sul
tema delle compensazioni in denaro da parte di Enel, i sindaci hanno smesso di preoccuparsi dello stato sanitario e ambientale dei propri territori».
Non sono fantasie del movimento ma dichiarazioni scritte, messe nero su bianco nei documenti inviati dall’Enel al ministero dell’ambiente, che aveva chiesto ulteriori integrazioni per il rilascio dell’Aia [Autorizzazione integrata ambientale] alla centrale. Ma i No
coke sanno di non poter contare per nulla sulla struttura che deve rilasciare l’Aia: la ministra dell’ambiente, Stefania Prestigiacono, ha
azzerato in questi giorni la vecchia commissione e, fra i nuovi commissari, ha nominato proprio una dirigente dell’Enel.

Tags assegnati a questo articolo: ecologia, ambiente

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi