Si riapre il caso anche delle navi affondate al largo delle coste calabresi cariche di veleni. A parlare di «nuove rivelazioni di un collaboratore di giustizia» è l’Avvenire.
Tra il 1981 e il 1993 una ventina di motonavi battenti bandiera italiana, greca, maltese, di Antigua e di Saint Vincent, sono colate a picco misteriosamente. Forse qualcuno ricorderà la «Jolly Rosso» affondata lungo il Tirreno cosentino. Caso archiviato, come tutti gli altri del resto.
Sullo smaltimento dei rifiuti tossici ha reso dichiarazioni interessanti Giuseppe Morano – scrive l’Avvenire – altro pentito di ‘ndrangheta in passato affiliato alle potenti cosche della Piana di Gioia Tauro. Morano ha rivelato che i clan puntavano a gestire discariche di veleni: «Dovevano fare una società, non so se la stanno facendo, so che era in sospeso… Una persona che aveva molti agganci… Diciamo uno che aveva a che fare con quella discarica che hanno scoperto a La Spezia… Lui diceva: ’Possiamo fare una discarica a Serrata… Magari ci mettiamo un capannone vicino, con i macchinari per bruciare i rifiuti tossici. L’importante è che ci danno a noi la gestione’».






