Aprilia. Cronaca di uno sgombero annunciato

Erano le 3.30 della scorsa notte quando decine di uomini delle forze dell’ordine hanno bloccato la via Nettunense ed hanno fatto irruzione nel terreno di Campo di Carne [periferia di Aprilia], dove dovrebbe essere realizzata la centrale Turbogas. Pochi minuti e il presidio permanente che da mesi la Rete civica tiene in vita stato sgomberato: tre cittadini, presenti al momento del blitz, sono stati portate in questura mentre i camion e mezzi di scavo, scortati dalla polizia in tenuta anti sommossa, sono entrati nel terreno per avviare i lavori di recinzione.
«Questa è la cronaca di uno sgombero annunciato – dice il presidente della rete civica No Turbogas Rita Leli – un atto di prepotenza dei poteri forti contro la volontà espressa dall’intera città di Aprilia e dai comuni limitrofi». Un vero e proprio blitz, dunque, arrivato quando è ancora aperto il dialogo con la Regione.
«Sorgenia – denuncia la Rete – vuole mettere i cittadini di fronte a un fatto compiuto: prima le forze dell’ordine hanno accompagnato i mezzi di scavo della società nel terreno presidiato, poi, scortate dagli agenti, sono arrivate le ruspe, le betoniere e un pullman di operai per avviare i lavori di recinzione del terreno dove dovrebbe sorgere la centrale. Stanotte i cittadini hanno visto come viene fatta applicare la legalità in Italia, attraverso un blitz di stampo militare contro una rete di cittadini che pacificamente e tenacemente manifesta il suo dissenso».

Immediata la reazione di Ivano Peduzzi e Anna Pizzo, rispettivamente capogruppo e consigliera del Prc alla Pisana. «E’ stato un blitz in piena regola, un’operazione repressiva contro i cittadini e gli enti locali che si oppongono alla realizzazione della centrale turbogas di Campo di Carne – hanno detto appena arrivati a Campo di Carne subito dopo lo sgombero – Stiamo assistendo a un vero e proprio scontro tra poteri forti che passa sopra la testa dei cittadini. Gi interessi di De Benedetti e della sua Sorgenia stanno annullando la volontà delle comunità locali, il ruolo delle istituzioni e la programmazione in materia energetica. Il Piano regionale, che ha avuto già il via libera della commissione Ambiente, lo dice chiaramente: ‘non è necessario installare i gruppi di Aprilia e Pontinia’ perché fino al 2020 con gli impianti esistenti il Lazio produrrà il 13 per cento in più di energia rispetto al fabbisogno. Ma del Piano De Benedetti se ne infischia. La posta in gioco è troppo alta e lo scontro con Caltagirone, con il quale si contende grosse fette di territorio, gli impone di accelerare i lavori della centrale. Chiediamo immediatamente la convocazione di un Consiglio regionale straordinario e di accelerare l’iter di approvazione del Piano energetico – concludono Peduzzi e Pizzo – Presenteremo, inoltre, una mozione per fare luce sul blitz di questa notte».

Contro lo strapotere di questi signori, continuerà più forte di prima la protesta dei cittadini e della rete civica ‘No turbogas’ che già oggi alle 15.30 hanno tenuto una conferenza stampa presso il presidio sgomberato per spiegare la situazione e rilanciare la protesta pacifica. Alle 18.30, nell’aula consiliare del Comune di Aprilia, si svolgerà invece un’assemblea straordinaria della rete dei cittadini contro la Turbogas durante la quale il Sindaco di Aprilia illustrerà le iniziative che intende mettere in campo l’amministrazione comunale a seguito di quanto accaduto. ’«Chiediamo – spiega la rete civica – di visionare il progetto preliminare e quello definitivo, in base ai quale è stata accordata la Via. Vogliamo capire le ragioni di questa accelerazione e anche le comunicazioni arrivate al Comune di Aprilia. La nostra è una battaglia di civiltà a difesa della salute contro gli interessi degli imprenditori e le istituzioni compiacenti Il blitz di questa notte ha avuto modalità poco democratiche e poco rispettose. I poteri forti passano sopra a tutto».

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