«Siamo donne e uomini di Aprilia e dei comuni limitrofi impegnati in una dura battaglia per la difesa del nostro territorio, per il
riconoscimento della salute e dei beni comuni come diritti umani universali da sottrarre al mercato e al profitto e da restituire alla
gestione partecipata delle comunità locali». Comincia così l’appello della Rete cittadini contro la turbogas di Aprilia e Anzio-Nettuno e
della Rete cittadini contro la turbogas di Pontinia, che convocano una manifestazione a carattere nazionale il prossimo 14 dicembre. Una decisione maturata dopo lo sgombero, avvenuto nella notte del 18 novembre scorso, del presidio permanente pacifico creato l’11 marzo 2007 a Campo di Carne, periferia di Aprilia [Latina], nel sito dove Sorgenia Spa intende costruire la centrale.
«Ma nessuno consideri la turbogas come cosa fatta», dicono le Reti, che invitano a partecipare alla manifestazione di Aprilia cittadini, forze sociali e politiche, associazioni e movimenti, reti nazionali e locali, il mondo del lavoro e della scuola. A cominciare dai movimenti del Lazio come i No coke, alle prese a Civitavecchia non solo con la centrale dell’Enel riconvertita a carbone, ma anche con quella a ciclo combinato della Tirreno Power, di proprietà al 50 per cento di Energia Italia, detenuta al 78 per cento proprio da Sorgenia. www.noturbogasaprilia.it
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