Arrestati uomini vicini a Guido Bertolaso il quale, a sua volta indagato, rassegna le dimissioni. Berlusconi le respinge, mentre il senato approva la Protezione civile Spa e il commissariamento di mezza Italia
Sembra quasi una beffa che la Protezione civile finisca nella bufera giudiziaria proprio nel giorno dell’approvazione in senato della super Protezione civile Spa [decreto 195 del 2009], con un uomo solo al comando, Guido Bertolaso. Il quale, indagato anche lui per gli appalti del G8 a La Maddalena e altro, ha rimesso oggi tutti i suoi incarichi nelle mani del presidente del consiglio. Ma Berlusconi le ha già respinte. Così, mentre palazzo Madama gli consegna super poteri, in deroga a ogni norma, su un’infinità di settori [dai rifiuti alla difesa del suolo ai «grandi eventi», fino alla Croce rossa, alle carceri, all’assunzione diretta di personale, eccetera], quel «modello» di Protezione civile viene messo sotto inchiesta dalla magistratura.
E’ vero che il decreto 195 deve ora passare alla camera per l’approvazione definitiva, ma il sistema che disegna va persino al di là del suo uomo simbolo, Bertolaso, che con questa norma assomma in sé ruoli inconciliabili e in conflitto di interesse. Si concentra, infatti, su un solo uomo il ruolo politico [come sottosegretario], quello amministrativo [capo dipartimento] e, in più, quello operativo assumendo la guida della Protezione civile Spa [se ne parla sul numero di Carta in edicola dopodomani]. Così, da una parte si centralizzano enormi funzioni e poteri speciali, in deroga a tutto, dall’altra prosegue l’azione incessante di «privatizzare» la pubblica amministrazione. Un processo, quest’ultimo, ad altissimo rischio democratico, purtroppo misconosciuto e ignorato nel bailamme e nelle emergenze create ad arte per intontire questo paese.
Se una cosa conferma l’indagine che oggi ha portato all’arresto di alti dirigenti presso la Protezione civile e sotto indagine il suo capo indiscusso, è che quel modello è talmente «corrotto» da essere presto franato. Per dire, già ora le ordinanze di Protezione civile sono sottratte al controllo della Corte dei Conti e dell’Autorità per i lavori pubblici. Eppure il senato, insieme alla Protezione civile Spa, oggi ha approvato molte altre norme «corrotte», fino a prevedere tre super commissari per i rischi idrogeologici [per il nord, il centro e il sud], commissariando di fatto gran parte delle pubbliche amministrazioni e del paese. Per fare un altro esempio di attualità, a sovrintendere il programma nucleare italiano, oggetto di altri provvedimenti legislativi in corso di approvazione, sarà l’Agenzia per la sicurezza nucleare, composta da sei commissari. A proporre i siti, militarizzati, dove localizzare le centrali nucleari saranno i privati. Le Regioni non hanno voce in capitolo, mentre agli enti locali viene offerto il solito piatto di lenticchie.
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