In pericolo la marcia dei pinguini

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La mancanza di ali e la livrea che ricorda uno smoking rendono i pinguini uccelli molto particolari, di un’eleganza messa in risalto dalle immense distese di ghiaccio sul quale vivono: sono i veri simboli dell’Antartide.
Ultimo continente ancora integro del pianeta, l’Antartide si sta assottigliando a causa dei cambiamenti climatici ad un ritmo che non ha precedenti, basti pensare che le distese di ghiaccio coprono oggi quasi la metà dell’area che ricoprivano solo 26 anni fa. Le conseguenze sono disastrose per i pinguini, animali fortemente sociali le cui rumorose colonie, durante la stagione riproduttiva, tendono ad affollare solide piattaforme ghiacciate che presentano dei rilievi in grado di proteggerli dal vento.
Gli inverni sempre più miti e i venti sempre più forti stanno mettendo in serio pericolo la sopravvivenza di quattro specie di pinguini (Pinguino imperatore, Pinguino di Adelia, il Pinguino dell’Antartide e il Pinguino papua), costretti ormai a nidificare su strati di ghiaccio troppo sottili per garantire la sopravvivenza dei loro piccoli.
Negli ultimi anni, infatti, le elevate temperature causano la rottura del ghiaccio troppo presto, per cui moltissimi piccoli, se non addirittura le uova, cadono in acqua prima di essere in grado di sopravvivere autonomamente. Inoltre, la riduzione di ghiaccio conseguente il riscaldamento delle acque marine, e la pesca intensiva sono le cause alla base del drastico declino degli stock di krill, alimento principale nella dieta dei pinguini.
Il pinguino rappresenta uno degli ultimi anelli di una catena alimentare strettamente dipendente dalla presenza di ghiaccio, un ecosistema intero che dipende da alghe e microrganismi che miracolosamente prosperano intrappolati nei cristalli di ghiaccio.
Il futuro dello strato di ghiaccio marino dipende soprattutto dai paesi industrializzati, riuniti in questi giorni a Bali, dove ci si augura riescano a trovare un accordo per ridurre le emissioni di gas serra e il conseguente riscaldamento globale.

Tags assegnati a questo articolo: clima, ambiente

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