Cacucci racconta i suoi libri ribelli
M. Cristina Secci Un’intervista con Pino Cacucci. Un incontro insperato nel nord industriale di Città del Messico, in occasione del Festival de la Palabra. Cacucci, intrepido, sta lì, disponibile pure alla bizzarra incoronazione d’un cavallo, dato che la Fiera è ospitata dall’Hipódromo de las Américas, dove se scommetti su una criniera rendi onore ad un libro. I tuoi generi e temi… Cerco di non mettermi nessun marchio: scappo, vado verso…
Unipol, le banche e un'idea sbagliata di sviluppo
Articolo pubblicato per Lo Straniero (www.lostraniero.net). Quello che più sconvolge dell’affare Unipol-Bnl è il tetragono coro di consensi che proviene dagli esponenti del (fu, almeno in parte, quella parte) movimento cooperativo. Non sorprende infatti la questione Bankitalia – da tempo e su diverse vicende manifestatasi in tutta la sua pienezza – e neanche la connivenza tra politica e finanza o il carattere meramente speculativo di quest’ultima, entrambe tutt’altro che insolite…
Tav: Bulgarelli (verdi), "sospendere i lavori scelta di buon senso"
“La foga con la quale i vari sponsor dell’alta velocità vogliono avviare i lavori mi è francamente incomprensibile: non c’è vantaggio economico che tenga di fronte ai pericoli di devastazione ambientale e alla ferma opposizione della popolazione dei territori interessati”. E’ il parere del deputato dei verdi Mauro Bulgarelli, che spiega: "Non si tratta di far prevalere pregiudiziali ideologiche, in questo caso Œambientaliste’, sulla supposta utilità del TAV, quanto di…
La Torino Lione è inutile
Un esperto di trasporti e di commercio con l’estero, il dottor Franco Ramella collaboratore del “Sole-24 Ore” ha inviato un documento a Legambiente Val Susa a proposito della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, dichiarandone l’inutilità. Riportiamo i passi salienti. Spiega Ramella: “I traffici sono "inesistenti”. Gli scambi commerciali fra l’est europeo e le regioni a sud dell’Europa occidentale sono di 1,5 milioni di tonnellate per anno: pari a 300 Tir al…
Metti il mais nella tua stufa
Le biomasse producono energia alternativa, conveniente e pulita, ma non è certo questa la novità. Sono anni che se ne parla [senza fare altro, a quanto pare, visto che il loro utilizzo copre soltanto il 2 -3 per cento del fabbisogno energetico italiano] e che si è a conoscenza dei vantaggi che comportano per il riscaldamento rispetto ai metodi tradizionali. In primo luogo il risparmio [dal 20 al 40 per…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È – molti lo avranno riconosciuto – l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
L'intergalattica zapatista
Il movimento altromondista è ad un crocevia. È stato capace di convocare moltitudini per le strade a protestare contro i forum multilaterali dove si pretende di scrivere la Costituzione del mondo, ma non è stato capace né di fermare la guerra in Iraq né di forzare il ritiro delle truppe d’invasione. Le proteste sono riuscite ad interrompere gli incontri ministeriali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) a Seattle nel 1999 e…
Obiettivo decrescita
Introduzione del libro “Obiettivo decrescita” [Emi] di M. Bonaiuti
Critica al dogma dell'eterna crescita
L’articolo di Marcello Cini, recentemente pubblicato dal manifesto, offre alla riflessione programmatica della sinistra molti spunti e un suggerimento: non si costruisce un futuro auspicabile per questo paese, più in generale per il mondo, se si continua a inseguire il dogma dell’eterna crescita economica. Ovunque, i tentativi di rilanciarla incontrano tre ostacoli: i limiti imposti dalla natura (cambiamento climatico), un’offerta di risorse energetiche fossili incapaci di soddisfare una domanda in…
L'ingegnere e una nonna di ottant'anni
Pubblichiamo l’introduzione al libro “Un futuro senza luce?” di Maurizio Pallante [Editori Riuniti 2004]. Caro Maurizio, il tuo libro è un compendio di quanto si potrebbe fare se si ponesse il buon senso a fondamento delle moderne tecnologie, mettendo, per esempio, un ingegnere e un designer a lavorare insieme con una nonna di ottant’anni. Un po’ come facevano all’Istituto di Wuppertal per il clima, l’ambiente e l’energia, dove c’era sempre…
"Esco" e pago chi vende
L’articolo è dedicato all’Energy service company “Esco” “L’Italia è un paese ricco di risorse energetiche”. “Privo, vorrai dire”. “No, intendevo proprio dire ricco”. “Ah, sì? Eppure non se n’è accorto nessuno, anche se di ricerche e trivellazioni mi pare che ne abbiano fatte”. "Non se ne sono accorti perché sono andati a cercarle dove pensano che possano essere nascoste, mentre le hanno sotto il naso. Un po’ come in quella…
Il black out nel secchio bucato
In una delle lunghe sere d’inverno in cui, senza la televisione, in questa borgata lontana dalla città non so come far passare il tempo – leggo, ascolto musica, mi lascio ipnotizzare dalle fiamme del caminetto e dalle carezze, discuto, progetto, qualche volta scrivo, ma le ore di buio sono troppe per riuscire a riempirle tutte – in una di queste lunghe sere in cui non sapevo cosa fare, per ammazzare…
I fari accesi di giorno: piange l'ambiente, ride il governo
La scorsa estate è stato mio ospite un caro amico che si è trasferito da dieci anni in Nuova Zelanda. La mattina dopo il suo arrivo, verso le 11,30 siamo usciti da casa per fare delle commissioni e siamo saliti sulla mia macchina. “Posso guidare io?”, mi ha chiesto. Poiché a me non piace farlo, ho accettato con gratitudine. Come si è seduto al volante ha allacciato la cintura di…
La virtù della sobrietà
Sostenere la necessità di una decrescita economica e produttiva, descriverne i vantaggi in termini di felicità individuale, di sollievo per gli ecosistemi terrestri, di relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli, è un passaggio obbligato nella costruzione di una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all’umanità e a tutte…
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