Intervista a Sohaila
Settembre 2005 Le elezioni del 18 settembre sono appena passate. Che giudizio date del clima elettorale? Il clima è stato ogni giorno più violento e pericoloso. C’è stata una media di 10 morti al giorno, tra scontri armati e attentati mirati contro candidati che, in un certo territorio, potrebbero soffiare la vittoria agli uomini che rappresentano i gruppi integralisti. Rapimenti, aggressioni, minacce hanno indotto molte e molti a ritirare la…
Sommersi
Qualche settimana fa, a luglio, Howard Zinn, in un colloquio all’ombra dei pini romani, ci disse: perché i cittadini statunitensi si rendano conto dei tarli del sistema economico e politico in cui vivono sarebbe necessaria una qualche catastrofe naturale. Zinn pensava a un evento legato ai cambiamenti climatici, che è la vera emergenza, secondo lui, del nostro tempo. Dopo l’arrivo di Katrina, quelle parole suonano anticipatrici. Gli ultimi sondaggi pubblicati…
La sinistra scoprirà la società della decrescita?
Con le sue attività ciascun italiano emette nell’atmosfera più di 10 tonnellate, in media, di anidride carbonica l’anno. Ciascun abitante degli Stati Uniti ne emette, in media, 20 tonnellate l’anno. Se tutti gli uomini si comportassero come gli italiani, ogni anno le emissioni globali di anidride carbonica sarebbero superiori a 60 miliardi di tonnellate. E se tutti si comportassero come i nord-americani, le emissioni annue sarebbero superiori a 120 miliardi…
Fare della politica energetica e ambientale il fulcro della politica economica
1. L’efficienza con cui si usa l’energia in Italia è molto bassa. Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato che nei processi di trasformazione dalle fonti fossili agli usi finali e negli usi finali (calore, freddo, forza, illuminazione) spreca sotto forma di calore degradato più energia di quella che rende disponibile. 2. I consumi delle fonti fossili si suddividono in tre categorie più o meno equivalenti: il riscaldamento…
La buona notizia di Ivan Illich
In un bel articolo intitolato “Ivan Illich ou la bonne nouvelle”, uscito nel giornale francese “Le monde” del 27/12/2002, Jean-Pierre Dupuy scriveva: "La bonne nouvelle est que ce n’est pas d’abord pour éviter les effets secondaires négatifs d’une chose qui serait bonne en soi qu’il nous faut renoncer à notre mode de vie – comme si nous avions à arbritrer entre le plaisir d’un mets exquis et les risques afférents….
Quale decrescita
La contestazione della crescita economica è un fondamento dell’ecologia politica. Non può esserci crescita infinita su di un pianeta finito. Dal momento che disturbava troppo, perché in radicale rottura con il nostro sviluppo attuale, questa critica fu ben presto abbandonata a vantaggio di concetti più flessibili, come lo “sviluppo durevole”. Eppure, razionalmente, non esiste quasi altra via, per i paesi ricchi (20% della popolazione planetaria e 80% del consumo delle…
Mi illumino di meno
Mercoledì 16 febbraio è la giornata nazionale del risparmio energetico. L’idea, “Mi illumino di meno”, è della trasmissione radiofonica Caterpillar – in onda su Rai 2 dal lunedì al venerdì dalle18 – ed è stata proposta in concomitanza con l’entrata in vigore del trattato di Kyoto. Anche altre associazioni ambientaliste promuovono iniziative per ricordare il trattato sulla riduzione delle emissioni di gas [a pagina 70, vi segnaliamo quelle di Legambiente],…
Contro la tirannia del Pil c'è solo la virtù della sobrietà
Sostenere la necessità di una decrescita economica e produttiva, descriverne i vantaggi in termini di felicità individuale, di sollievo per gli ecosistemi terrestri, di relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli, è un passaggio obbligato nella costruzione di una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale, fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all’umanità e a tutte…
L'estate clandestina
Dal 3 al 18 agosto Carta chiude bottega. Ci riposiamo, dopo aver fatto tanta fatica a varare il nuovo settimanale e il nuovo mensile, e a fare tutto quel che abbiamo fatto nella prima metà del 2005. Sappiamo che la seconda metà dell’anno sarà ancora più difficile, soprattutto su quella linea d’ombra che corre tra la società civile e la politica istituzionale: l’aria di elezioni politiche sta diventando tempesta. Ma…
Tra bombe, democrazia e fischi, 25 anni dopo: Bologna, 2 Agosto
Per la venticinquesima volta, Bologna ha ricordato la strage fascista che nel lontano 1980 distrusse la stazione, provocando 85 morti e centinaia di feriti. Da quel 2 Agosto Bologna, e con lei l’Italia democratica, aspetta la verità. Siamo passati attraverso la solita trafila di processi all’italiana, con depistaggi, ricusazioni, il solito miserando e deprimente armamentario dei servizi deviati e chissà quando raddrizzati. Abbiamo gli esecutori materiali, 2 neofascisti invitati anche…
Un anno difficile
Abbiamo aspettato qualche giorno ad aggiornare l’editoriale del sito, perché l’ex Comitato Fermiamo la guerra si stava riunendo, o cercando di riunire, per fare qualcosa di utile, dopo le bombe di Londra e nel momento in cui il governo – come da peggiore tradizione – annuncia nuove leggi antiterrorismo e si dispone a ri-finanziare la spedizione militare in Iraq. Speravamo che la pressione degli avvenimenti qualcosa provocasse. E in effetti…
Idee per aprire le frontiere e chiudere i Cpt
Più volte, da quando faccio parte dei movimenti antiliberisti, antirazzisti e pacifisti, mi è capitato di sentirmi parte attiva e dinamica della storia. È ricapitato ancora una volta, ma stavolta nella mia regione, a pochi passi da dove ho studiato e lavoro e dove si svolge gran parte della mia vita quotidiana. Il posto si chiama Bari, il capoluogo della Puglia, la regione di Nichi [Vendola], per la cui elezione…
G8 più 4
Ci risiamo. Quattro anni dopo Genova, i presunti Otto Grandi tornano a riunirsi in un paese europeo, vicino a una grande città, e di nuovo si alzano reticolati, si schierano eserciti di poliziotti, si militarizza la vita di un’intera regione. E loro, i governanti, si spostano solo in elicottero. Perché le strade sono bloccate dalla polizia e contro-bloccate da un contro-esercito fatto sì di giovani anarchici delle metropoli inglesi, tedesche…
Zé Nunes, sindaco indigeno
São João Das Missões, piccolissimo comune nel nord dello stato brasiliano del Minas Gerais, alle porte del sertão è stato teatro di una ricerca del dottorato in antropologia dell’Università di Siena, su un gruppo di indigeni che vivono all’interno del comune e stanno rivendicando le terre da adibire a riserva indigena. Il popolo indigeno Xacriabà, vive in una riserva, abitata da settemila indios. Alcuni indigeni hanno invece piccole e povere…
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