Petrolio
Cosa c’entra, il Protocollo di Kyoto, con Giuliana Sgrena? Oh, certo, tutto c’entra con tutto, dirà lo scettico. Non c’entra niente, dirà il consumatore di “notizie”, quello che trova perfettamente naturale che Giuliana tenda a scomparire dai telegiornali. Non c’è “notizia”, appunto. Tranne, magari, la più grande mobilitazione, per la pace, cioè per la nostra compagna scomparsa in Iraq, da almeno un anno a questa parte [a proposito, chi non…
Dopo il voto, le grandi manovre
Articolo pubblicato da il manifesto il 3 febbario 2005 Lo spoglio dei voti di domenica procede lentamente, tranne che nella privilegiata “zona verde” da dove emergono le prime indicazioni: testa a testa tra la lista del premier Iyad Allawi e quella guidata da al Hakim e sponsorizzata dall’ayatollah al Sistani, che invece farebbe la parte del leone nella città santa di Najaf. Test, quello della “zona verde”, sicuramente poco significativo…
Un marziano tra turisti e indigeni
Lontano dall’orrore, qualcuno si meraviglia della bontà che ci nasce dentro. I telegiornali ce lo ripetomo in continuazione: all’immenso Sos che giunge da un continente ferito, la maggioranza dei nostri telefonini (del costo di centinaia di euro) ha risposto con un Sms che donava una moneta: non è meraviglioso? Ma l’ironia è un lusso che non possiamo permetterci, Diciamo che non basta. Un giornalista che arrivasse da un altro universo…
Divertirsi è terapeutico. Storie ed esperienze torinesi molto in libertà
Zapatisti, cuochi e Volontari psichici insieme al Café Neruda e altrove. di Ugo Zamburru, psichiatra di quartiere È una bellissima esperienza, quella che ci sta portando a gestire un circolo Arci di Torino, siamo impegnati a tempo pieno nel bar di una polisportiva del nostro quartiere, in barriera di Milano. La racconterò divagando, come mi piace fare, raccontando storie apparentemente scollegate che poi trovano intrecci comuni come in una di…
Elezioni Usa, una buona sconfitta
Sessanta milioni di statunitensi (il 51 per cento dei votanti) governano di fatto il modello di vita economico-politico-militare di sei miliardi di esseri umani viventi sul loro stesso pianeta. Quando ho visto, la mattina del 29 ottobre, i capi maschi dei governi europei riuniti sui colli di Roma, avevo pensato ad un incontro tra feudatari. Il nuovo che avanza, mi sono detto. Oggi so e capisco che la situazione assomiglia…
I desideri e la realtà
Gianantonio Stella è proprio bravo. Inoltre è simpatico e per nulla arrogante, qualità molto rare in giornalisti del suo calibro. Questa volta, però, si è dedicato a uno sport troppo facile: sparare sulla Croce rossa. Sul Corriere della Sera di giovedì ha infilato la penna nella piaga: la copertina con cui il manifesto aveva annunciato, il giorno prima, il trionfo di John Kerry: “Good morning America”. Destinata, scrive, a "restare…
Pisanu non sa quello che dice
Ancora dentro il Campo di Lampedusa. 8 Ottobre 2004 Resoconto della Rete Antirazzista Siciliana. La stessa delegazione del 6 ottobre [vedi articoli dal titolo “I polsi legati” – composta dalle senatrici Chiara Acciarini e Tana De Zulueta, insieme a Barbara Grimaudo e ad Alessandra Sciurba [Laboratorio Zeta] della Rete Antirazzista Siciliana- si presenta al cancello del Cpt di Lampedusa alle 9 del mattino. L’appuntamento col signor Scalia, responsabile della Misericordia,…
Ora liberiamo l'Iraq
Questo è un messaggio personale di noialtri, che lavoriamo in questa redazione a fabbricare il giornale e a riempire il sito, a ciascuno di quelli che hanno la cortesia o la voglia o l’interesse di leggerci. Sono state tre settimane molto difficili, e solo martedì sera, quando siamo entrati–i redattori di Carta–nelle stanze di Un Ponte per, e abbiamo abbracciato e siamo stati abbracciati, abbiamo riso…
Emozioni e sentimenti deboli
Sono convinta che tra gli effetti impalpabili di questo sanguinoso e angosciante clima di guerra e terrore ci sia, per noi che non viviamo sotto le bombe o la minaccia imminente di attentati, l’avvelenamento continuo e inesorabile della nostra quotidiana capacità di ascolto, di comunicazione. Nella fortissima tensione e pressione che ci attanaglia (dalla prima guerra in Iraq? dalla guerra nella ex Yugoslavia? dall’11 settembre? dalla prima bomba donna? dal…
Altalena
Stanotte una, stamattina un’altra. Le “rivendicazioni” del sequestro e, ora, dell’assassinio delle due Simone [e dei loro colleghi iracheni?] cadono come sassi, precipitando tutti noi in una altalena angosciosa. Vogliamo credere, fin qui [sono le primissime ore del pomeriggio di giovedì], che si tratti di “sciacalli”, come scrive sulla Repubblica Giuseppe D’Avanzo, che ogni giorno tenta di dare un senso a segnali, mezze parole e indizi. Da quel lato, oltre…
Fini e i mezzi
Gianfranco Fini, vicepresidente del consiglio, è un fascista furbo: tanto, che a definirlo “fascista”, ormai, si fa la figura del retrogrado. Infatti, il capo di Alleanza nazionale ha imparato a “épater le bourgeois”, a spiazzare l’uditorio, anzi l’"audience": come quando propose di dare il voto agli immigrati in regola. Tutto, come al solito, si svolge nel bicchiere delle tempeste, nel sistema politico, e dire una cosa o l’altra ha scarsa…
Razza: umana
La moglie e i figli, il padre e i fratelli di Enzo Baldoni hanno scelto il silenzio. Non vogliono esibire il loro dolore davanti alle telecamere. Si sottraggono al gioco cinico della cosiddetta informazione. Ed è una scelta che dice molto anche su chi era la persona che i sequestratori del cosiddetto “Esercito dell’Islam” hanno assassinato. Non proprio un giornalista, perché non si considerava un osservatore neutrale, né tantomeno era…
Uàn soluscion, revoluscion
Cari lettori e compagni, la “flessibilità” ha colpito le vacanze. Una volta, fabbriche e uffici chiudevano e i dipendenti si godevano le ferie come da contratto. Adesso capita di lavorare in agosto per non perdere quel “progetto” [così chiama la legge 30 i lavori precari] e ci si ritrova in vacanza forzata, magari, a novembre. Però, sarà la forza dell’abitudine, o sarà perché il parlamento e Bruno Vespa chiudono per…
Sperimentare il telelavoro
Il progetto Tra la primavera del 2003 e l’estate 2004, l’associazione Smile è stata titolare insieme ad Ifoa di Reggio Emilia di un progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna, sul telelavoro anzi meglio, sul lavoro che si sposta e va a casa del lavoratore. Il titolo è infatti “Spostiamo il lavoro, non le persone”. Nello sviluppo del progetto abbiamo spinto un po’ sull’acceleratore delle riflessioni in chiave suggestiva. Il telelavoro…
Alexander Langer un “politico impolitico”
“La nostra civiltà ha bisogno di ‘disarmare’ e di ‘digiunare’ altrimenti rompe ogni equilibrio ed impedisce ogni possibile giustizia e sviluppo durevole. Il pretenzioso motto del ‘citius, altius, fortius’ (più veloce, più alto, più forte) che contiene la quintessenza della nostra cultura della competizione, dovrà urgentemente convertirsi in un più modesto, ma più vitale, ‘lentius, suavius, profundius’ (più lento, più dolce, più in profondità)". Così la pensava Alexander Langer, un…
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