Circa un mese fa il commissario dell’Unione europea al mercato interno, Charlie McCreevy, aveva scritto una lettera al governo italiano sollevando alcuni dubbi sulla convenzione BreBeMi, l’autostrada «direttissima» che collegherà Brescia a Milano. Si apriva così l’ennesima procedura d’infrazione contro l’Italia.
Per chiarire questi dubbi, che riguardano la ripartizione dei costi sostenuti per la costruzione dell’autostrada – che avrebbe imposto una gara d’appalto pubblica mai avvenuta – il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, oggi sono a Bruxelles a riferire davanti alla Commissione.
Se Di Pietro e Formigoni riusciranno a dimostrare che l’aumento dei costi per la costruzione dell’autostrada non è stato superiore al 50 per cento del totale la BreBeMi andrà avanti, altrimenti sarà necessario fare una nuova gara d’appalto.
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