Un anno di reclusione con pena sospesa per Manlio Lippi, 86 anni, ex-direttore degli stabilimenti Italcantieri, oggi Fincantieri, con l’accusa di omicidio colposo. E’ stata questa la sentenza emessa ieri dal giudice Caterina Brindisi nel processo per la morte di Annamaria Greco, dipendente di una ditta di pulizia, morta in seguito alla prolungata esposizione all’amianto nelle navi in costruzione. E’ la prima sentenza per una morte legata ad un decesso per amianto, a fronte dei seicento fascicoli aperti dalla Procura di Gorizia per operai della Italcantieri deceduti , ed un forte applauso è arrivato dai familiari della vittima e dai rappresentanti dell’associazione per i parenti delle vittime degli esposti all’amianto. Contestualmente, però, il giudice ha assolto l’ex-direttore in un secondo procedimento per lesioni personali ai danni di un altro ex dipendente del cantiere di Monfalcone.






