Oggi è la sesta giornata mondiale contro l’incenerimento ma anche contro le discariche e il traffico dei rifiuti.
Ad essere sotto accusa infatti non sono solo i «classici» impianti di incenerimento ma anche quelli «camuffati», come i cementifici. L’ultimo esempio di cui Carta si è occupata è la cementeria Holcim Merone, in provincia di Como.
Come racconta Roberto Fumagalli del Circolo ambiente «Ilaria Alpi» lo scorso 19 ottobre la Regione Lombardia, emanando l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, ha in questo modo consentito alla Holcim di bruciare più di 100 mila tonnellate all’anno di rifiuti, inquinando più di quanto prevede la legge. [l’articolo si può leggere all’indirizzo: www.carta.org/campagne/ambiente/inceneritori/11971 ]
Come sostengono diversi studi scientifici gli inceneritori sono dannosi sia per l’ambiente che per la salute ma la Regione Toscana non sembra pensarla così. Vicino Firenze, nel comune di Case Passerini, è infatti prevista la costruzione di un nuovo impianto «bruciarifiuti». Per fermarlo domenica 2 dicembre a Campi Bisenzio si terrà un referendum. Il quesito referendario al quale dovranno rispondere gli abitanti della Piana è «Sei favorevole all’uso dell’inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili?».
Per saperne di più: www.referendumcampi.it
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