Il comune di Tarquinia [Viterbo] ha negato l’autorizzazione a installare un piccolissimo impianto fotovoltaico a un privato che ne aveva fatto richiesta. Il motivo è una circolare della soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Lazio, che blocca questi interventi poiché manca una norma di indirizzo nazionale. «La preoccupazione di limitare gli impianti nei centri storici, o comunque vicino a monumenti e opere di pregio, è comprensibile–dice Marzia del movimento No coke di Tarquinia, che si batte contro la riconversione a carbone della centrale dell’Enel a Civitavecchia–Quello che non si comprende è che vengono vietati piccoli impianti sui tetti, a emissioni zero e per di più invisibili, mentre a soli pochi chilometri da qui sta per entrare in funzione un enorme impianto a carbone, che ha vicino un’altra mega centrale a olio combustibile». La vicenda è arrivata sul tavolo dell’assessore regionale all’ambiente Filiberto Zaratti, che si è detto preoccupato per comportamenti che minano all’origine la diffusione delle energie rinnovabili. Si attendono provvedimenti.






