Il movimento No coke alto Lazio l’aveva detto che la partita non era ancora chiusa sulla riconversione a carbone della centrale Enel Torre Valdaliga nord a Civitavecchia. E domani torna a manifestare davanti al ministero dello sviluppo economico [via Molise, ore 11], dove le istituzioni competenti si incontrano per valutare la richiesta, avanzata a novembre 2007 dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente [Arpa] del Lazio, di riesaminare l’autorizzazione rilasciata all’Enel, sospettata di irregolarità.
In pratica, grazie alla nota inviata dall’Arpa, domani potrebbe riprendere quota la sollecitazione a riaprire la conferenza dei servizi, rivolta pochi mesi fa al ministro Pierluigi Bersani dai ministri dell’ambiente e della salute, da Regione Lazio, Province di Roma e Viterbo e da tutti i comuni del comprensorio.
«Quello di domani è un appuntamento delicato, che può dare una svolta, in positivo o in negativo, alla vicenda di Torre Valdaliga nord e del
nostro territorio–dice Marzia Marzoli dei No coke–L’Arpa ha avvisato tutti che qualcosa non funziona nell’autorizzazione rilasciata all’Enel per convertire a carbone la centrale. Dipenderà da quanto le istituzioni che hanno già chiesto la riapertura della conferenza dei servizi terranno il punto. Per questo domani saremo a Roma».
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