Porto Tolle. Enel sottostima le emissioni della centrale e censura le critiche sulla stampa

La Procura critica l’Enel, ma i giornali locali sbianchettano la notizia. Succede in Polesine, dove i promotori della riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle hanno deciso di giocare duro: non bastano più gli interventi del Comitato per lo sviluppo del Polesine, emanazione diretta della società e organo di propaganda del «carbone pulito». Ora bisogna tappare direttamente la bocca ai giornalisti.

Venerdì 7 novembre i comitati polesani per l’ambiente e la tutela della salute, tramite l’avvocato Matteo Ceruti, consegnano alla stampa un documento rinvenuto tra la documentazione della Commissione Via nazionale e di quella regionale, che stanno valutando il progetto di riconversione a carbone presentato dall’Enel.
Si tratta di una relazione di ottanta pagine stilata da tre esperti della Procura di Rovigo, in cui Enel è accusata di avere sottostimato le emissioni in atmosfera e di non avere proposto alcuna alternativa credibile all’opzione carbone. Proprio quel documento, vissuto da Enel come una «indebita intrusione», avrebbe bloccato i lavori dell’apposita Commissione Via regionale, riunitasi a fine ottobre. Uno smacco, sia perché fino ad allora la commissione regionale aveva dato il via libera ai progetti precedenti, a differenza del Ministero dell’ambiente, sia perché Enel aveva fatto seguire alla relazione della Procura una ventina di pagine di controdeduzioni, evidentemente risultate non abbastanza convincenti, dato che la commissione ha poi formulato ben 23 richieste di chiarimento.

La relazione del Tribunale, assieme a un comunicato firmato da comitati, Wwf, Italia Nostra e operatori turistici di Rosolina, viene consegnata nel tardo pomeriggio ai giornalisti delle quattro principali testate quotidiane di Rovigo. Da lì in poi la sorte della notizia prende strade diverse. La redazione rodigina del Gazzettino, valutato il peso del documento, decide in un primo momento di dedicargli ampio risalto.
Il giorno dopo, però, nessuna traccia della notizia. Cos’è successo? Si parla di una telefonata dalla direzione, con ordine di fermare la notizia. Ordine mal digerito dai redattori locali ma prontamente eseguito. Notizia scomparsa.

Le altre testate scelgono altre strategie: spicca La Voce nuova di Rovigo, in cui entra in gioco direttamente il direttore, Andrea Panozzo, che prende il pezzo scritto da una collaboratrice e lo riscrive daccapo, sia attenuando i toni, sia includendo da subito le controdeduzioni dell’Enel: le famose venti di pagine di replica ai rilievi della Procura [che nel pezzo vengono presentate come una «corposa documentazione»] già scartate dalla Commissione Via.
Negli stessi giorni Vanni Destro, rappresentante dei comitati, solito inviare al giornale interventi critici sui temi dell’ambiente e dell’energia, puntualmente pubblicati nelle ampie «pagine delle opinioni», riceve direttamente dal direttore una e-mail in cui gli si chiede esplicitamente di continuare a inviare i propri contributi, evitando però di trattare il tema dell’energia. In quel caso nulla sarà pubblicato. Messaggio chiarissimo. Scelte editoriali? Chissà. Si parla di visite si rappresentanti dell’Enel nella redazione del giornale, nei giorni in cui accadono gli episodi narrati. Più soft quanto avviene infine al Resto del Carlino: anche qui il pezzo scritto dal corrispondente di Porto Tolle, e uscito poi senza firma, sembra sia stato rimaneggiato tanto da spingere Giorgio Crepaldi, rappresentante del comitato di Porto Tolle, a chiedere una rettifica su alcune affermazioni del tutto errate che gli venivano attribuite nell’articolo [ad esempio si dice che il documento non era in mano alla commissione Via].

L’unico a distinguersi, il sabato mattina, è il Corriere del Veneto, che dà la notizia in apertura nella pagina di Rovigo. E i giornalisti delle altre testate? Perlopiù mandano giù, la buttano sul ridere. Ma qualcuno a denti stretti lo confessa: «Se la linea è questa, con la campagna elettorale per le provinciali alle porte, cosa scriveremo quando qualcuno toccherà l’argomento?».

Tags assegnati a questo articolo: ambiente, Enel, porto tolle, no coke

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