Visitando il sito di Enel, «L’energia che ti ascolta», si rimane ‘abbagliati’ dai buoni propositi e dai progetti ‘illuminanti’ di sostenibilità ambientale, dai consigli sull’economia domestica e dall’aperta guerra anti Co2. Nessun accenno viene fatto però alla partecipazione dell’azienda al progetto di raddoppiamento della produzione elettrica nucleare in Romania, che prevede la realizzazioni di due nuovi gruppi di impianti da 750 mw ciascuno, aggiuntivi all’impianto di Cernavoda. Un progetto dal valore di 2,2 miliardi di euro, che punta, nel modo peggiore, a ridurre la dipendenza della Romania dai combustibli fossili. Il numero di impianti nucleari, che attualmente forniscono il 18 per cento del fabbisogno elettrico rumeno, verrà così raddoppiato. Evidentemente «l’energia che ti ascolta» ha teso l’orecchio solo alle parole di Silvio Berlusconi, che nel suo programma ha sostenuto che «Non c’è alternativa, se non quella di andare in maniera decisa verso una fonte energetica nucleare, dato che le energie rinnovabili possono soddisfare al massimo il 5 per cento della richiesta». Per un’altra opinione date ascolto, invece, alle parole del sito www.staccalaspina.org






