Mentre si avvicina l’anniversario del disastro di Cernobyl [26 aprile 1986] è in corso a Roma L’Ief, International Energy Forum dove questa mattina ha parlato l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti. «Il nucleare è una decisione che spetta prima di tutto al Parlamento e al Governo, ma se decideranno di ripristinare la legge da lì ripartiremo. I tempi della politica non spettano a noi. Noi dal punto di vista tecnico siamo pronti». Ed Enel è pronta, a partire dagli accordi siglati in Francia, Russia, Slovacchia e Spagna. In Italia invece ha spiegato Conti: «Nelle migliori condizioni ci vogliono 3 anni per progettare, identificare un sito e cominciare a ordinare i macchinari più importanti. Poi 3-4 anni per la costruzione». Ma questi sforzi non serviranno a niente se non ci sarà «l’accettazione sociale delle nuove infrastrutture: questo è un elemento cruciale nella questione degli investimenti. Bisogna trovare soluzioni per l’effetto Nimby».






