Greenpeace ha presentato ricorso alla Suprema corte amministrativa di Bratislava per la mancata valutazione d’impatto ambientale riguardo al completamento dei reattori nucleari 3 e 4 di Mochovce, in Slovacchia, un progetto che coinvolge Enel, tramite la controllata Slovenske Elektrarne [Se]. Il ricorso è stato presentato contro l’Ufficio slovacco per la
supervisione nucleare [Ujd] per non aver avviato la procedura di Via. Di conseguenza il progetto non è mai stato reso pubblico e la popolazione non ha avuto modo di presentare critiche e osservazioni. L’autorizzazione per i reattori era stata rilasciata nel1986 dal governo comunista. Da allora il progetto ha subito diversi cambiamenti e–secondo quanto prevede la legge–dovrebbe affrontare una completa procedura di Via. L’azione legale è sostenuta da oltre un centinaio di persone e associazioni, sia in Slovacchia che all’estero. Tra queste Greenpeace Italia e Campagna per la riforma della Banca Mondiale, che da tempo chiedono a Enel di recedere da un progetto costoso e pericoloso: questi reattori non avranno infatti alcun guscio di contenimento che li possa proteggere da incidenti gravi.






