Nucleare? L'Italia non torna indietro

Un’errore dare l’allarme all’Europa. L’ente atomico sloveno ha ammesso di avere fatto un errore nel dare l’allarme all’Ue sull’incidente di ieri alla centrale nucleare di Krsko. L’autorità lo ha «classificato troppo presto come molto pericoloso», ha detto il direttore dell’ufficio sloveno per la protezione atomica, Tkavc. La reazione è stata «affrettata», ha aggiunto. l sistema di allerta rapido Ecurie dell’Unione europea per incidenti a impianti nucleare ha già ricevuto quest’anno altre due segnalazioni, oltre a quella di ieri per l’impianto in Slovenia. Ma solo questa volta, la prima, la Commissione ha deciso di annunciare pubblicamente un incidente del genere con un comunicato stampa.
«Nessuna fuoriuscita di materiale radioattivo», dicono in un comunicato dalla centrale di Krsko diffuso dal ministero dell’ambiente sloveno, in merito all’incidente di ieri.
A fronte dei tanti «si» alle centrali, nonostante gli incidenti, si fa sentire Zapatero. «Sì alle energie rinnovabili, no a nuove centrali nucleari in Spagna. Ma anche una politica comune europea sulla sicurezza delle forniture energetiche e una maggiore cooperazione nel settore tra i partner dell’Ue», auspica oggi sul Financial Times. l’Italia invece ribadisce che si tornerà al nucleare «Per coniugare sicurezza dell’ambiente, rispetto dell’ambiente e bisogno di energia», ha detto Scajola.

Tags assegnati a questo articolo: ambiente, nucleare

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas 24/29 gennaio carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto