Un’errore dare l’allarme all’Europa. L’ente atomico sloveno ha ammesso di avere fatto un errore nel dare l’allarme all’Ue sull’incidente di ieri alla centrale nucleare di Krsko. L’autorità lo ha «classificato troppo presto come molto pericoloso», ha detto il direttore dell’ufficio sloveno per la protezione atomica, Tkavc. La reazione è stata «affrettata», ha aggiunto. l sistema di allerta rapido Ecurie dell’Unione europea per incidenti a impianti nucleare ha già ricevuto quest’anno altre due segnalazioni, oltre a quella di ieri per l’impianto in Slovenia. Ma solo questa volta, la prima, la Commissione ha deciso di annunciare pubblicamente un incidente del genere con un comunicato stampa.
«Nessuna fuoriuscita di materiale radioattivo», dicono in un comunicato dalla centrale di Krsko diffuso dal ministero dell’ambiente sloveno, in merito all’incidente di ieri.
A fronte dei tanti «si» alle centrali, nonostante gli incidenti, si fa sentire Zapatero. «Sì alle energie rinnovabili, no a nuove centrali nucleari in Spagna. Ma anche una politica comune europea sulla sicurezza delle forniture energetiche e una maggiore cooperazione nel settore tra i partner dell’Ue», auspica oggi sul Financial Times. l’Italia invece ribadisce che si tornerà al nucleare «Per coniugare sicurezza dell’ambiente, rispetto dell’ambiente e bisogno di energia», ha detto Scajola.






