Le cartoline di Greenpeace contro la follia nucleare

In occasione del consiglio dei ministri convocato oggi in via straordinaria per affrontare anche la questione del
nucleare, alcuni attivisti di Greenpeace hanno realizzato nella notte alcune «cartoline» dai più prestigiosi monumenti di Roma. Per l’occasione hanno usato un potente videoproiettore capace di riprodurre immagini anche a più di cento metri di distanza. L’obiettivo delle speciali cartoline è ricordare al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che investire nel nucleare oggi è pura follia. E’ una follia, hanno spiegato quelli di Greenpeace, perché dopo sessant’anni di ricerca la gestione delle scorie nel lungo periodo rimane un problema irrisolto; le riserve di uranio nel mondo si esauriranno prima di gas e petrolio, tra circa cinquant’anni; è tra le fonti più costose; non ci renderà energeticamente indipendenti dall’estero [l’Italia dipenderà da quei Paesi che hanno l’uranio]. «I casi sono due: o avviamo adesso una vera rivoluzione energetica, basata su efficienza e rinnovabili, oppure le future generazioni non conosceranno il Pianeta cosi com’è oggi», dice Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace Italia: «Berlusconi ascolti l’appello di lasciar perdere il nucleare rivoltogli dal mondo scientifico». Nel sito dell’associazione alcune foto dell’azione.

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