Via libera dell’aula della Camera all’Agenzia per la sicurezza nucleare prevista nell’articolo 16-ter del disegno di legge per lo sviluppo collegato alla finanziaria. Svolgerà funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza delle attività, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi e dei materiali nucleari. Le sue funzioni riguarderanno anche la salvaguardia degli impianti nucleari, comprese le infrastrutture e la logistica.
«Finalmente l’Italia entrerà nel novero dei Paesi industrializzati che utilizzano il nucleare civile – ha commentato il sottosegretario allo sviluppo economico, Adolfo Urso – Coinvolgeremo le imprese che, nel piano economico del progetto, dovranno ricomprendere anche una quota che andrà a finanziare il Fondo nazionale per lo smaltimento delle scorie». Ci sarà quindi, un doppio ruolo tra Stato e imprese. «La costruzione dei reattori avverrà – ha spiegato Urso – con capitale interamente privato. Le imprese potranno partecipare da sole o anche costituire, come avviene in Finlandia, consorzi tra produttori e consumatori di energia».
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