E in Sicilia ecco i No Triv

FORSE SIAMO AL DUNQUE. I petrolieri si stanno preparando per iniziare le perforazioni gas-petrolifere a Noto». Il Comitato No Triv [no trivelle] lancia l’allarme contro i permessi rilasciati da Marina Noè, assessore all’industria della Regione Sicilia, alla Panther Resources per trivellare in Val di Noto, in un’area di 1.600 chilometri quadrati circa che trasformerebbe l’intero territorio, patrimonio dell’Unesco e vicino alla riserva naturale e faunistica di Vendicari, in un enorme complesso estrattivo.

Le ruspe della società petrolifera sono state avvistate martedì 20 febbraio. Anche se ufficialmente i tecnici della Panther avrebbero dovuto essere accompagnati dai geometri della Soprintendenza [rimasta l’ultima – dopo il genio civile e la forestale–a dover rilasciare la sua autorizzazione e quindi l’unica a poter ostacolare
le ricerche petrolifere] quel giorno la Panther assaggiava il terreno indisturbata.
Così il Comitato contro le trivellazioni a Noto il 22 febbraio, insieme al sindaco di Noto, Corrado Valvo [Alleanza nazionale] hanno occupato un’aula del comune convocando una seduta straordinaria del consiglio comunale. Un gesto simbolico per ribadire un secco no «a qualsiasi nuova attività di estrazione gas-petrolifera», si legge nel documento finale, ma anche per sollecitare un incontro con il presidente della regione Salvatore [Totò] Cuffaro «per avviare le procedure necessarie a consentire la legittima revoca dei decreti di concessione dei permessi di ricerca nel Val di Noto».

Giuseppe Salmè, il portavoce della Panther, invece ha tentato di rassicurare i cittadini perché, ha detto, «le estrazioni non riguarderebbero il petrolio ma il gas»: «Pensiamo possano esserci 50 miliardi di metri cubi di gas da estrarre come riserva – ha precisato Salmè – che, se portati alla luce al ritmo di 5 miliardi l’anno, potrebbero dare alla Sicilia un’autonomia energetica di dieci anni».

La prossima data importante per la lotta alle trivelle è sabato 17 marzo, giorno della manifestazione nazionale, naturalmente a Noto: spiega Francesco, del Comitato che «hanno dato già la loro adesione i No Tav. Sono disponibili a venire appena diamo loro l’ok». Nel frattempo fervono i preparativi, come il «sit-in creativo» molto partecipato che si è tenuto sabato 24 davanti al municipio. E si sta pensando a una «gita» a Palermo dei sindaci dei comuni del Val di Noto e dei cittadini, «per dire in faccia a Cuffaro di annullare i permessi».

Tags assegnati a questo articolo: energia, ambiente, beni comuni, sicilia

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